Buon Natale, valorosi giovani uomini

Buon Natale, valorosi giovani uomini

Oggi vogliamo raccontare una storia, una storia semplice che parla di un regalo e di un abbraccio. Una storia che ha come location gli Spedali Civili di Brescia, in occasione della nostra visita presso alcuni reparti pediatrici, in qualità di ambasciatori dello sport bresciano, sempre attento ai piccoli degenti dei reparti più critici, soprattutto in occasione delle festività natalizie.

Questa storia ha come protagonisti un giovane capitano di rugby e una ancora più giovane ospite del reparto di Oncologia Pediatrica: un incontro spontaneo, semplice, tanti sorrisi, purtroppo celati da necessarie mascherine di circostanza, ma che comunque possono essere espressi attraverso occhi emozionati. Un incontro fugace: un cestino pieno di dolci, una veloce conoscenza reciproca, poche parole (ma quelle giuste) che aiutano a sciogliere l’imbarazzo della situazione. Il capitano porta in dono una sciarpa, la sciarpa ufficiale della società, ed ecco che i timidi sorrisi si trasformano in ortopanoramiche complete. “Conosci il rugby?” – una domanda classica del capitano, cosi come classica è la risposta negativa. “Non fa nulla: da oggi in poi lo conoscerai.”

La visita nei reparti deve proseguire, siamo accompagnati e non possiamo fermarci troppo. Ed ecco quindi che ci si saluta, e l’imbarazzo ritorna, perchè cosa si può dire ad una bambina ricoverata in oncologia? Ma il capitano è brillante: “Ci vediamo allo stadio”. Giusto il tempo di uscire e fare qualche passo in corridoio, e veniamo avvicinati dalla madre della piccola, che con una voce timida e appena sussurrata ci chiede se il capitano può concedersi in un abbraccio, richiesto dalla nuova giovane tifosa. Non bisogna ripetere nulla, il capitano ha già capito, ritorna svelto sui suoi passi e rientra in stanza. Un gesto umanamente semplice, che oggi ci concediamo con troppa rarità, si consuma in un attimo, in silenzio, come si fa con un compagno di squadra che ha appena marcato una meta. L’abbraccio lascia spazio ad una foto ricordo, un momento fugace che per il capitano e la piccola vale un’eternità. Pochi secondi insieme, che bastano per creare un’amicizia.

Il nostro più grande augurio per questo Natale è tutto concentrato in questa storia, che parla di giovani rugbisti e piccoli coraggiosi che combattono battaglie diverse. Il nostro migliore augurio è dedicato a tutti quei valorosi giovani uomini che sono temporaneamente confinati in panchina, ma che nonostante lo stop forzato non perdono la voglia di concedersi un abbraccio. Sincero e denso di molte parole non dette, ma perfettamente intese.

Buon Natale, di cuore, da tutto il Rugby Brescia al completo.

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